Progetti · Projects

Proj_Quarteto

Per acquistare il cd scrivere a: veronica.fascione@gmail.com

To purchase a copy of Coisa Feita please write to: veronica.fascione@gmail.com

 

VERONICA FASCIONE QUARTETO

Veronica Fascione – voce/voice
Umberto Quattrone – chitarra/guitar
Alessandro Berti – basso/bass
Riccardo Neri – batteria/drums
(Stefano Negri – sax tenore, soprano/tenor & soprano sax)

Il quartetto propone un repertorio di musica popolare brasiliana contemporanea, i cui sviluppi armonici sono caratterizzati da influenze jazzistiche innovative e dalle ritmiche della tradizione brasiliana (samba, choro), superando la forma della bossa nova classica.
Tra i compositori di riferimento particolare attenzione è rivolta a Joao Bosco e Guinga. Le musiche del primo sono caratterizzate da un dinamismo musicale che fonde sonorità afro-americane e samba con le esperienze artistiche della scena di Minas Gerais degli anni Settanta. Il secondo, carioca, è considerato uno dei maggiori autori della Musica Popular Brasileira odierna, capace di recuperare la tradizione più vera e profonda rinnovandola con soluzioni armoniche ed invenzioni di grande efficacia.
Oltre agli autori citati, il quartetto propone brani di Chico Buarque, Caetano Veloso, Gilberto Gil e  Ivan Lins.
Il repertorio è estremamente ritmato e coinvolgente. Il gruppo è affascinato da tutta la musica brasiliana e dal jazz e cerca di proporre una musica lontana dai soliti cliché, rivisitando i brani in chiave personale.
Nel 2013 è uscito il loro primo cd dal titolo COISA FEITA.

The quartet offers a repertory of popular contemporary Brazilian music with innovative jazz and traditional Brazilian influences (samba, choro), in a departure from the classical bossa nova form.
Their favorite composers are Joao Bosco and Guinga. Bosco because of his dynamical fusion of Afro-American and samba sounds with the theatricality of Minas Gerais in the 1970’s and Guinga, carioca, because of his extremely effective blend of deeply traditional music with the newest harmonics, creating solutions that confirm him to be one of the greatest contemporary composers of popular Brazilian music.
The quartet repertory also includes pieces by Chico Buarque, Caetano Veloso, Gilberto Gil and Ivan Lins.
What results is an extremely rhythmic and inviting fusion of Brazilian music and jazz, a repertory that offers an extremely personal approach to the songs.
In 2013 they produced their first CD COISA FEITA.

Proj_doodlin

DOODLIN’ JAZZ QUARTET

Veronica Fascione – voce/voice
Andrea Sinceri – chitarra/guitar
Stefano Lepri – contrabbasso/bass
Riccardo Cardazzo – batteria/drums

Il gruppo nasce nel 2006 da una idea della cantante Veronica Fascione.
Il repertorio è una originale, ricercata commistione di jazz europeo e musica brasiliana colta, con una attenzione particolare alle sonorità e alle atmosfere musicali, alla voce ed ai suoni dei singoli strumentisti. La musica è un omaggio appassionato a grandi autori jazz, brasiliani e rock come Kenny Wheeler, McCoy Tyner, Fred Hersch, Hermeto Pascoal, Egberto Gismonti, Horace Silver, Jimi Hendrix, Soundgarden.

The group, formed in 2006, is the idea of the singer Veronica Fascione.
Their repertory is an original mix of European jazz and classic Brazilian music, with an emphasis on the atmosphere created by the voice of each instrument. The music is a homage to such great jazz, Brazilian and rock composers as Kenny Wheeler, McCoy Tyner, Fred Hersch, Hermeto Pascoal, Egberto Gismonti, Horace Silver, Jimi Hendrix and Soundgarden.

Proj_BW


PORTRAIT

Veronica Fascione – voce/voice
Gianfranco Becucci – pianoforte/piano
Alessandro Berti – contrabbasso/bass
Marco Santini – batteria/drums

Il gruppo nasce nel 2011 da un’idea di Gianfranco Becucci per celebrare il grande Chet Baker.
Il progetto rivisita in chiave molto personale il repertorio caro al trombettista, attraverso  proiezioni tratte dal celebre film Let’s get lost del fotografo Bruce Weber e parti recitate.

The group, created in 2011 by Gianfranco Becucci, celebrates the great Chet Baker.
The project takes a very personal approach to the trumpeter’s preferred repertory, enhanced by clips from the famous film Let’s get lost by the photographer Bruce Weber, as well as recited parts.